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	<title>A.E.R.P.I.</title>
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	<description>Associazione Emiliano-Romagnola nella Penisola Iberica</description>
	<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 17:25:50 +0000</pubDate>
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		<title>COMUNICAZIONE DELL&#8217;UFFICIO CONSULTA REGIONE EMILIA ROMAGNA A TUTTI I PRESIDENTI DELLE ASSOCIAZIONI ALL&#8217;ESTERO</title>
		<link>http://aerpi.eu/2010/08/03/comunicazione-dellufficio-consulta-regione-emilia-romagna-a-tutti-i-presidenti-delle-associazioni-allestero/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 17:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[ Stiamo predisponendo le procedure di una delibera di Giunta che approverà un sostegno regionale (massimo Euro 6.000 ognuno, rendicontabili con spese per frequenza) per giovani laureati che vengano ammessi a Master universitari promossi da Università con sede in Emilia-Romagna.
Sono stati scelti tre Master (la Regione contribuisce solo per questi):
1) Master in &#8220;Storia e cultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://aerpi.eu/files/2009/12/header_1c_regione.gif" title="Logo consulta emiliano romagnola"><img src="http://aerpi.eu/files/2009/12/header_1c_regione.thumbnail.gif" alt="Logo consulta emiliano romagnola" /></a> Stiamo predisponendo le procedure di una delibera di Giunta che approverà un sostegno regionale (massimo Euro 6.000 ognuno, rendicontabili con spese per frequenza) per giovani laureati che vengano ammessi a Master universitari promossi da Università con sede in Emilia-Romagna.</p>
<p align="justify">Sono stati scelti tre Master (la Regione contribuisce solo per questi):</p>
<p align="justify">1) Master in &#8220;Storia e cultura dell’alimentazione&#8221;, promosso dall&#8217;Università di Bologna, <a href="http://www.unibo.it/Portale/Offerta+formativa/Master/2010-2011/Storia_e_cultura_dell_alimentazione.htm" target="_blank">bando al sito internet</a></p>
<p align="justify">2) Master in &#8220;Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale italiano all’estero&#8221;, promosso dall&#8217;Università di Parma, <a href="http://www.mastertutelabeniculturali.it" target="_blank">bando al sito internet</a></p>
<p align="justify">3) Master in &#8220;Food Culture and Communications&#8221;, promosso dall&#8217;Università degli Studi di Scienze gastronomiche con sede a Colorno (PR), <a href="http://www.unisg.it/download/regolamenti_istituzionali/29_bando%20MFCC_ita.pdf" target="_blank">bando al sito internet</a></p>
<p align="justify">I bandi delle 3 Università fissano i requisiti dei ragazzi.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">La Regione concorda con le 3 Università di riservare due frequentatori nei primi due Master e uno all’ultimo Master (totale 5 persone), scegliendoli fra gli iscritti ai Master, laureati e residenti all’estero che abbiano queste caratteristiche e che presentino alla Regione la domanda:</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">- emigrati o discendenti di emigrati dall’Emilia-Romagna, ovvero con rapporti consolidati con le nostre Associazioni all’estero (dovrà risultare da dichiarazione del Presidente);</p>
<p align="justify">- buona conoscenza della lingua italiana e delle lingue necessarie per seguire i corsi.</p>
<p align="justify">APPENA LA DELIBERA SARÀ APPROVATA, LA PUBBLICHEREMO SUL SITO DELLA CONSULTA E LA MANDEREMO A TUTTI I PRESIDENTI. ALLA DELIBERA SARÀ ALLEGATO UN MODULO PER LE DOMANDE ALLA REGIONE, DA INVIARE ENTRO IL 10 OTTOBRE.</p>
<p align="justify">QUESTO INTANTO È UN AVVISO CHE POTRETE DIVULGARE FRA I GIOVANI DELL&#8217;ASSOCIAZIONE, CHE INTANTO POSSONO VEDERE I SITI INTERNET DEI BANDI MASTER.</p>
<p align="justify">COME TUTTI GLI ALTRI INTERVENTI, ANCHE QUESTO È RISERVATO ALLE ASSOCIAZIONI IN REGOLA CON L&#8217;ISCRIZIONE NELL&#8217;ELENCO REGIONALE: a chi non sia ancora in regola, consiglio di rispondere subito alle richieste della collega Patrizia Berselli.</p>
<p>Fonte:<br />
Rita Tagliati, ufficio Consulta Regione Emilia-Romagna</p>
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		<title>Interventi in favore degli emiliano-romagnoli e funzionamento della Consulta egli emiliano-romagnoli nel mondo.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 17:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo deve essere ricostituita a seguito dell&#8217;insediamento della nuova Assemblea Legislativa regionale.
La legge richiamata all&#8217;oggetto prevede che le Federazioni e le Associazioni degli emiliano-romagnoli all&#8217;estero -regolarmente iscritte nell&#8217;elenco regionale- siano rappresentati nella Consulta da n. 15 emiliano-romagnoli residenti stabilmente all&#8217;estero (con accertata cittadinanza italiana e l&#8217;iscrizione all&#8217;Aire in un Comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo deve essere ricostituita a seguito dell&#8217;insediamento della nuova Assemblea Legislativa regionale.<br />
La legge richiamata all&#8217;oggetto prevede che le Federazioni e le Associazioni degli emiliano-romagnoli all&#8217;estero -regolarmente iscritte nell&#8217;elenco regionale- siano rappresentati nella Consulta da n. 15 emiliano-romagnoli residenti stabilmente all&#8217;estero (con accertata cittadinanza italiana e l&#8217;iscrizione all&#8217;Aire in un Comune dell&#8217;Emilia-Romagna) e da n. 8 giovani (età maggiore di 18 e minore di 35 anni), presenti nella base sociale.</p>
<p align="left">Consulta la lettera <a href="http://aerpi.eu/files/2010/07/aerpi_richiesta_assoc_estere.pdf" title="Richiesta_alle_associazioni_estere_MarcoCapodaglio">Richiesta_alle_associazioni_estere_MarcoCapodaglio</a>, Responsabile del SERVIZIO POLITICHE EUROPEE E RELAZIONI INTERNAZIONALI della Regione Emilia Romagna, indirizzata ai Presidenti delle Associazioni Emiliano Romagnoli all&#8217;Estero.</p>
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		<title>Mostra fotografica &#8220;Architetti e Ingegneri emiliano-romagnoli nel mondo&#8221;.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 08:07:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il grande interesse suscitato alla fine del 2009 presso l&#8217;Ottava Biennale di Architettura di San Paolo del Brasile, anche Lisbona ha ospitato la Mostra fotografica e documentale sui grandi &#8220;Architetti e Ingegneri emiliano-romagnoli nel mondo&#8221;, presoo l&#8217;Ordine Regionale degli Architetti di Lisbona, in Travessa do Carvalho 23-25.
Inaugurata il 1 giugno 2010 da Silvia Bartolini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Dopo il grande interesse suscitato alla fine del 2009 presso l&#8217;Ottava Biennale di Architettura di San Paolo del Brasile, anche Lisbona ha ospitato la Mostra fotografica e documentale sui grandi &#8220;Architetti e Ingegneri emiliano-romagnoli nel mondo&#8221;, presoo l&#8217;Ordine Regionale degli Architetti di Lisbona, in Travessa do Carvalho 23-25.<br />
Inaugurata il 1 giugno 2010 da Silvia Bartolini, Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, presenti Nadir Bonaccorso, consigliere dell&#8217;Ordine, oltre a Stefano Salmi, Presidente dell&#8217;AERPI e a Bruno Di Bernardo, ideatore e organizzatore della Mostra, è rimasta aperta al pubblico fino al 10 giugno 2010.</p>
<p align="justify"><a href="http://aerpi.eu/files/2010/07/immag04.jpg" title="Mostra fotografica Lisbona"><img src="http://aerpi.eu/files/2010/07/immag04.thumbnail.jpg" alt="Mostra fotografica Lisbona" align="left" /></a>Concepita come uno strumento conoscitivo e divulgativo itinerante, si articola in un percorso espositivo di 46 pannelli, che racconta con testi di esperti e 150 fotografie la biografia e le opere di 15 Maestri, tutti nati in Emilia-Romagna, ma tutti attivi soprattutto fuori dall&#8217;Italia, in particolare nei Paesi del Nuovo Mondo. All&#8217;esposizione si aggiunge un catalogo a colori, in italiano, di 96 pagine, che presenta tutti i testi e tutte le fotografie incluse nel percorso espositivo.</p>
<p align="justify">Presentata in anteprima a Bologna il 6 ottobre 2009, la Mostra è uscita quasi subito dall&#8217;Italia, su richiesta dall&#8217;Istituto di Cultura Italiana di San Paolo, per essere ospitata dall&#8217;Ottava Biennale di Architettura di San Paolo in Brasile, dove è stata aperta al pubblico dal 31 ottobre al 6 dicembre 2009. Nel novembre 2010, una versione integrale in spagnolo della Mostra andrà a Montevideo (Uruguay), e nella primavera del 2011, in versione multilingue, sarà a Ginevra (Svizzera), in una sede messa a disposizione dalle Nazioni Unite.</p>
<p align="justify"><a href="http://aerpi.eu/files/2010/07/immag03.jpg" title="Mostra Lisbona"><img src="http://aerpi.eu/files/2010/07/immag03.thumbnail.jpg" alt="Mostra Lisbona" align="left" /></a>La Mostra è stata realizzata con un duplice scopo: rendere omaggio a 15 grandi Maestri dell&#8217;Architettura e dell&#8217;Ingegneria, che hanno in comune l&#8217;origine nella regione italiana dell&#8217;Emilia-Romagna, che hanno svolto la loro attività fuori dell&#8217;Italia, specialmente nel Nuovo Mondo; far conoscere le loro esistenze avventurose e le loro opere principali anche ad un pubblico di non specialisti.<br />
Il risultato è un viaggio nella storia, nella geografia e nella cultura che va dal Vecchio al Nuovo Continente, partendo dalla metà del 1500, fino ai giorni nostri. Sono circa una dozzina i Paesi del mondo, toccati dalla Mostra, che vantano opere realizzate da questi Maestri. Si tratta spesso di opere grandiose, fortezze e teatri, ma anche cattedrali e ferrovie che attraversano l&#8217;America Latina, ammirate, visitate, in qualche caso ancora usate, ogni anno, da milioni di turisti o di viaggiatori. Queste opere, considerate nel loro insieme, rappresentano da un lato la genialità e la familiarità con la cultura, l&#8217;arte e la scienza che da sempre distingue l&#8217;estro degli Emiliano-Romagnoli. Dall&#8217;altro costituiscono un piccolo esempio di come tanti italiani, spinti da contingenze nei momenti più difficili della storia, hanno raccolto la sfida dell&#8217;emigrazione con spirito d&#8217;avventura ed hanno lasciato impronte profonde per creatività, straordinarie capacità realizzative e senso civile. In luoghi  lontanissimi dalla loro terra, hanno anche assimilato le suggestioni culturali dei Paesi che li hanno ospitati, esportando i tratti distintivi e i punti di forza della cultura d&#8217;origine, ancora intrisa di umanesimo e di studi classici.</p>
<p align="justify">Per questi motivi la Mostra è anche un viaggio nella storia dell&#8217;Architettura e dell&#8217;Ingegneria moderne che sarà apprezzato dagli specialisti, che nel materiale iconografico presentato potranno ritrovare solide fondamenta culturali, spirito di adattamento per operare in condizioni spesso difficili ed in Paesi non sempre ospitali, e capacità di realizzare imprese, spesso grandiose, mai convenzionali.<br />
Infine la Mostra trae un ulteriore motivo di essere nel dibattito, quanto mai attuale, sulla preziosità per i popoli del mondo degli scambi culturali, artistici, scientifici ed economici, attraverso i quali soltanto è possibile attuare una civile convivenza ed un vero progresso.</p>
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		<title>Intitolazione della nostra Associazione AERPI a Guglielmo Marconi.</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 18:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 4 maggio si è riunito a Lisbona, il consiglio direttivo il quale ha approvato all&#8217;unanimità la proposta fatta dalla presidenza di intitolare la nostra associazione AERPI al grande scienziato Guglielmo Marconi. La scelta non cade a caso, è stata infatti discussa varie volte, nelle riunioni precedenti,intercorse, durante l&#8217;anno marconiano del centenario del premio Nobel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il 4 maggio si è riunito a Lisbona, il consiglio direttivo il quale ha approvato all&#8217;unanimità la proposta fatta dalla presidenza di intitolare la nostra associazione AERPI al grande scienziato Guglielmo Marconi. La scelta non cade a caso, è stata infatti discussa varie volte, nelle riunioni precedenti,intercorse, durante l&#8217;anno marconiano del centenario del premio Nobel al grande inventore,avvenuta nel 2009. Guglielmo Marconi, nato a Bologna è, secondo un recente sondaggio della BBC, l&#8217;italiano più citato nel mondo. Marconi è stato varie volte in Portogallo e alle Azzorre dove gli venne data presso il parlamento di Horta negli anni venti, persino la cittadinanza onoraria. Nei suoi soggiorni in terra lusitana, Marconi ebbe modo di costiuire la Marconi Telecomunicazioni poi divenuta Portugal Telecom,ovvero l&#8217;azienda più importante del Portogallo. Esiste tuttora presso la cittadina di  Carcavelos, l&#8217;archivio, creato da Marconi, dei cavi sottomarini più importante del mondo. Nei prossimi giorni la figlia del grande inventore, la principessa Elettra Marconi, per celebrare suo padre in terra lusitana, sarà ospite delle autorità azzoriane a Ponta Delgada e a Cascais dove presenterà il libro su suo padre recentemente pubblicato da Rizzoli. In quell&#8217;occasione,alla presenza della principessa Elettra Marconi, che ha mostrato immensa felicità a riguardo, celebreremo ufficialmente la nascita della AERPI-Guglielmo Marconi.</p>
<p>Stefano Salmi Presidente AERPI-Guglielmo Marconi</p>
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		<title>Para o Conselho dei Revisori dei conti.</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Apr 2010 17:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[As member of the &#8220;Conselho dei Revisori dei conti&#8221; of AERPI I hereby formally approve the accounts current of 2009 that you have presented, with a final positive surplus of 265 euro.
Please accept my best regards
Brito e Abreu
(Presidente dei revisori dei conti )
 Fernando Brito e Abreu, Ph.D.
Departamento de Informatica, Universidade Nova de Lisboa
Quinta da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>As member of the &#8220;Conselho dei Revisori dei conti&#8221; of AERPI I hereby formally approve the accounts current of 2009 that you have presented, with a final positive surplus of 265 euro.</p>
<p>Please accept my best regards</p>
<p>Brito e Abreu<br />
(Presidente dei revisori dei conti )</p>
<hr /> Fernando Brito e Abreu, Ph.D.<br />
Departamento de Informatica, Universidade Nova de Lisboa<br />
Quinta da Torre, 2829-516 Caparica, Portugal</p>
]]></content:encoded>
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		<title>1º CONGRESSO REGIONAL DE TURISMO - ANGRA DO HEROISMO - 27-28 MARÇO 2003</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 19:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Queria começar por agradecer à Câmara de Comércio de Angra do Heroísmo e ao Exm.º amigo Gilberto Vieira, que amavelmente me convidaram para participar neste prestigiado encontro. Vou defender aqui os empreendimentos turísticos pequenos, como &#8220;chave&#8221; para fazer grande a Região.
&#160;
A grande questão é: Que Futuro para o Turismo? A clivagem entre a hotelaria dos [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Queria começar por agradecer à Câmara de Comércio de Angra do Heroísmo e ao Exm.º amigo Gilberto Vieira, que amavelmente me convidaram para participar neste prestigiado encontro. Vou defender aqui os empreendimentos turísticos pequenos, como &#8220;chave&#8221; para fazer grande a Região.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">A grande questão é: Que Futuro para o Turismo? A clivagem entre a hotelaria dos gigantes e a dos pequenos pode vir a assumir contornos de uma verdadeira idiossincrasia turística. Hoje em dia, só mentes pouco brilhantes podem ter dúvidas sobre a afirmação do Turismo no espaço rural e em habitações particulares, como tipologia de alojamento preferencial e cada vez mais procurada. Sendo recebidos com um tratamento altamente personalizado e num estabelecimento do tamanho de uma casa, por grande e bonita que seja, os hóspedes sentem-se salvaguardados, protegidos e mentalmente relaxados, criando defesas contra a delapidação maciça e destravada dos recursos naturais, a crónica falta de espaço e a extinção das boas maneiras, que observam no seu mundo de todos os dias.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">O trilho insular de pequenas unidades turísticas em espaço rural é inevitável, face à deterioração rápida das sociedades continentais e aos implícitos condicionamentos ambientais, extremamente negativos. No ano passado foram consumidas na Região 372 mil toneladas de cimento, o recorde até então. Em 6 anos, o consumo deste material duplicou nos Açores e este crescimento não tem paralelo noutras regiões do País. É verdade que a construção civil estava aqui subdesenvolvidas, mas ir depressa não quer dizer, automaticamente, que o rumo está certo. A aspereza e a fragmentação do espaço rural das ilhas açorianas, em relação às condições de outros países, já não são consideradas como obstáculo ou atraso, que é preciso colmatar-se com mamarrachos, novas estradas, carros de aluguer e parques de estacionamento. É preferível restaurar edifícios antigos com materiais ligeiros, mais complicados e talvez mais caros, mas para sempre muito mais quentes e apelativos do que o betão, mais vale inventar novas aldeias de casas em pedra. É preciso lembrarmo-nos de que, se transformarmos os Açores num Algarve, cimentando as ilhas e apetrechando-as com toda a tralha turística, mais ninguém no futuro pagará uma passagem tão cara para voar até aqui, com a agravante dos transportes que todos conhecem! O objectivo da recepção turística no arquipélago não deveria ser o de acelerar visitas de grandes grupos por pouco tempo nas ilhas, mas sim de preserva-las interessantes como elas são, incentivando estadias demoradas para a sua &#8220;descoberta&#8221;, que teria de se realizar da forma mais aventurosa possível!</p>
<p align="justify">Não obstante todos os indicadores e as boas ideias, estamos a assistir a uma acelerada concentração da oferta turística em contentores king-size, situados em contextos altamente urbanizados e promovidos, paradoxalmente e sem vergonha nenhuma, através das imagens dos espaços…rurais dos Açores. As Flores, por exemplo, ainda não têm voos aos Domingos, mas são as suas paisagens que ajudam a vender os hotéis das outras ilhas. Visto que o espaço rural ainda caracteriza a grande maioria do nosso território, o caminho a seguir, evidentemente, não será o da construção de auto-estradas ou de grandes unidades hoteleiras. Estas últimas têm vindo recentemente a legalizar a prostituição do Turismo Regional, ao praticar preços irrisórios para movimentar as baixas taxas de ocupação invernal. A banalização do turismo açoriano, perpetrada com a venda das ilhas ao desbarato para manter estruturas economicamente insustentáveis na época baixa, quando não na alta, é com certeza a mais preocupante de todas as assombrosas consequências da cedência ao turismo de massa. Sabemos que haverá consequências, porque a louvável organização de eventos e congressos interessantes, como por exemplo este e por muitos que possa haver, simplesmente não chega para rentabilizar unidades sobredimensionadas: as existentes em 2003 e os novos hotéis já previstos, chegam e sobram.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Analisemos, agora, a Sazonalidade turística no Arquipélago dos Açores. É lógico que, no Inverno, pouca gente nos queira visitar: vamos pintar o céu de azul quando está cinzento? No Inverno, o Tempo está frequentemente mau, impedindo a capitalização dos abundantes recursos naturais, o Mar está muitas vezes &#8220;impróprio para consumo&#8221; e, como todos reconhecem, as actividades de Animação e Diversão - que poderiam servir de contrapeso - estão muito aquém do desejável, sobretudo se comparadas com aquelas desenvolvidas noutros destinos turísticos mais &#8220;antigos&#8221;. O de conseguirmos fazer como os outros, só aparentemente constitui um desafio, tratando-se, na realidade, de uma ingénua tentativa de aproximação entre padrões incompatíveis. A teimosia galopante de vencer esse aparente desafio, parece dedicar-se exclusivamente a S. Miguel, Terceira, Faial e Pico (=quarto gateway da Região que está quase pronto), ilhas que estão a ser dotadas de macro-estruturas de recepção, porque as restantes, muitas vezes no Inverno, nem sequer conseguem receber… os aviões. E ainda bem que não conseguem.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Na língua chinesa, a palavra &#8220;Crise&#8221; coincide com &#8220;Oportunidade&#8221;; não será que a nossa melhor animação seja a ausência de animação, ou uma pacata sensibilização cultural que ainda não desenvolvemos? O que significa afinal &#8220;Animação&#8221;? Não será que a pobreza da nossa rede rodoviária constitua a riqueza de uma paisagem sem viaturas? A maioria dos visitantes destas ilhas preferirá ainda o perfume de uma bosta de vaca ao cheiro tóxico dos escapes dos carros, mesmo que esteja a piorar bastante a qualidade intelectual e a atitude dos turistas nos Açores. Isto deve-se à sua introdução em grandes números, transportados e alojados ao quilo, praticando-se o hediondo e condenável crime de estandardizar o Arquipélago, por Natureza tão exótico e variado!</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Realmente e sem tirar nada ao esforço de penetração nos mercados nórdicos que acho uma óptima aposta, toda a gente diz que o sueco incrédulo que no Inverno vem aos Açores ao preço de um fim-de-semana na sua terra, parece não dar-se a grandes gastos. Se calhar antes de partir nem sequer sabia localizar os Açores no mapa e, transferido como um prisoneiro entre aeroportos, vem parar a uma ilha chuvosa, alojado num contentor de betão sem lareira. Pelo contrário, o visitante em alojamento rural, normalmente turista individual de categoria intelectual elevada, ou que viaja em pequenos grupos altamente especializados no seu alvo turístico, escolhe quase sempre restaurantes requintados, excursões culturais, whale-watching ou artesanato local. Obviamente este turista, visto não ser parvo, aparece muito menos quando a Estação não presta, ou quando não há baleias.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Em vez da extrema estandardização da oferta turística, que está na base das ideias, da linguagem e dos estilos de vida da sociedade de massas, a Sociedade Açoriana do Século XXI deveria apostar na segmentação e na diversidade. Deveria esquecer o princípio de &#8220;O maior é melhor&#8221; e dar licença à diferença individual e sub-cultural, ter a coragem de propôr ideais diferentes de ambiente, progresso, evolução, tempo e espaço, aceitando os seus próprios, incontornáveis padrões climáticos e geográficos, sem ir contra a sua própria Natureza.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Não será que o grande desafio da Sazonalidade é aceitá-la como ela é e casar com ela? Porquê querer trabalhar para o Mercado durante 11 meses em 12?</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Pessoalmente, ainda gosto de continuar os estudos na &#8220;Arte de Bem Receber&#8221;, beneficiando do constante intercâmbio cultural que as actividades de recepção turística proporcionam, e ando há anos à procura da alquimia, só aparentemente quimérica, de uma actividade que me permita dedicar-me a ela, sei lá, só 8 meses, ou quiçá 6 meses por ano. Aliando Vocação e Matemática ao seu trabalho, uma pessoa deveria conseguir governar-se e, se a mesma Matemática não fosse, muitas vezes, só mera opinião, toda a actividade economicamente orientada de um indivíduo, praticada por um período inferior a 6 meses por ano, seria considerada um excelente trabalho. Quem trabalhasse 8-10 meses teria um mau trabalho e, se alguém trabalhasse 11 meses em 12, estaria mais próximo da escravidão do que da tão falsamente apregoada &#8220;independência económica&#8221;, o que já quase toda a gente percebeu.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Porque não encarar um &#8220;6 em 12&#8243;, a acentuadíssima Sazonalidade turística açoriana, como uma grande dádiva, que já no século XVI teria excitado pela sua elementaridade o Pedro Nunes, Pai da Matemática Portuguesa? O meu entendimento é que, em vez de tentarmos vender a qualquer preço um duvidoso destino invernal como os Açores, deveríamos apostar tudo na qualidade durante o Verão e na potenciação das estações intermédias; o Inverno estaria reservado às nossas férias, para destinos francamente mais aliciantes, ou ao descanso com a família e aos folgados trabalhos de manutenção e preparação do Verão sucessivo. A médio prazo, sem sonhar nem contar com os apoios prometidos pela legislação, é um objectivo que pode conseguir-se perfeitamente, explorando estruturas pequenas ou médias. Ao contrário das grandes, obrigadas à importação de recursos humanos de países longínquos e a funcionarem todo o ano, nem que seja só para aquecer. Preterindo-se ou adiando-se, na mentalidade do pequeno operador turístico açoriano, os Domingos, os outros feriados religiosos e &#8220;os copos&#8221; durante cerca de 6 meses, poderia alcançar-se uma alta produtividade turística sazonal, que deixaria muito tempo livre para os restantes períodos do ano.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">A economia turística pública e privada pode canalizar os seus apetites para outros bolos ou investimentos, como a melhoria dos acessos ao mar, a sinalização dos caminhos pedestres e a construção de novos percursos, em vez de estradas de penetração que beneficiam só meia dúzia de jipes de lavradores e que já são suficientes. Podem editar-se livros e material turístico de qualidade, lançar-se a Semana do Araçã em Outubro, fomentar-se os transportes aéreos e marítimos e o artesanato, formar-se pessoal para a hotelaria e o excursionismo ao ar livre, ou construírem-se barcos, piscinas, pavilhões desportivos, ginásios, teatros ou casas de espectáculo (ergo Animação) quando se quiserem fazer obras grandes.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Cobiça e Megalomania não são sinónimos de Hotelaria, cujo conceito tem de ser repensado, inspirado não só num curso de contabilidade e gestão de empresas, ou de balcão, restauração e quartos com viagem de finalistas em peregrinação a Fátima, mas também em aulas sobre arquitectura tradicional, budismo, plantas terapêuticas endémicas e jardinagem paisagista, por puro exemplo.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Há preocupantes evidências de que, no tempo presente, muita coisa já não funciona como deveria ser: para o demonstrar, vou introduzir a elucidativa referência da Ilha das Flores, que obedece ao Arquipélago dos Açores. Ilha considerada por todos os seus simpatizantes, juntamente com S. Jorge talvez, como a mais pedestre dos Açores, tem trilhos de fazer inveja a destinos turísticos de qualquer latitude. Depois de um primeiro levantamento e ordenação dos caminhos concelhios em 1995, levados a cabo por mim e pela autarquia das Lajes sob o impulso do seu então Presidente, o inesquecível Cristiano Gomes, e a subsequente edição do roteiro dos trilhos do Concelho de Santa Cruz em 1999, em 2001 e 2002 a Secretaria da Economia decidiu sinalizar os dois trilhos principais da Ilha das Flores. Iniciativa por sinal muito boa e que continua, prevendo-se já neste ano de 2003 a marcação de outros trilhos.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Recuando um pouco no tempo e espremendo-se as promessas dos políticos açorianos nos últimos anos, sobre o Futuro do Turismo na Região, o sumo que foi possível obter-se tem sabor a construção de grandes hotéis nas 3 ilhas principais, sem receio ou sem defesas contra a estandardização, e um cheirinho a obrigatoriedade de preservar as ilhas pequenas da aplicação dos mesmos modelos turísticos estandardizados. Em primeiro lugar e como não podia deixar de ser, por não serem economicamente viáveis, e só depois porque, pela própria noção do termo, cada &#8220;ilha&#8221; tem de se promover exactamente como algo de peculiar. Devia acrescentar-se o adjectivo &#8220;pequena&#8221;, porque &#8220;ilha grande&#8221;já pode ser sinónimo de lugar estandardizado.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Seja como for, isto na prática é completamente falso, não se está a verificar, as promessas não foram cumpridas. Não foi por se terem começado a sacrificar as ilhas grandes ao turismo dos &#8220;muitos &amp; todos iguais&#8221;, que ficaram particularmente protegidas as ilhas pequenas. A Ilha das Flores fornece a prova cabal de que a coordenação da gestão do território pelas entidades presumivelmente competentes é inexistente, ou muito mal funciona. Nos últimos três anos, ao mesmo tempo em que se projectava a referida sinalização dos seus 2 trilhos principais, já famosos nos mercados turísticos nacional e estrangeiro, a própria Secretaria do Ambiente (como é possível!), aprovou com inaudita leveza a localização de um aterro sanitário exactamente ao meio de um destes trilhos, com grandes responsabilidades também da autarquia local, a encarar a lixeira como &#8220;progresso&#8221;. O aterro sanitário, que era problema irresolúvel há décadas, parece finalmente avançar em 2003 nas Flores, quando no início deste mês de Março a imprensa nacional publicou artigos sensacionalistas sobre o falhanço total da política dos aterros em Portugal, 70% dos quais não funcionam, largando cheiros nauseabundos numa orgia de máquinas. A solução está obviamente na separação dos resíduos, mas não é esta a sede para a debater. A movimentação de camiões no percurso para um aterro leva à destruição do piso rodoviário, para além dos trilhos, e também é ruidosa, atirando os possíveis turistas da zona a milhas (ou ilhas…) de distância.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Ao longo do trilho mais percorrido - até pelos grupos recebidos nos nossos pequenos hotéis - da ilha mais pedestre dos Açores, junto do superlativo Miradouro do Cruzeiro da Fajãzinha que é com certeza um ex-libris do inteiro Arquipélago, abrir-se-á uma cratera permanentemente lavrada por uma ou mais escavadoras, à espera dos camiões das porcarias provenientes dos dois concelhos. Assim, decretar-se-á um verdadeiro suicídio turístico, piorando-se de forma irreparável a fama das Flores e de toda a Região, e tornando-se inútil e desnecessária qualquer intervenção de valorização do mesmo trilho e de outros nas proximidades.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Mas qual é o Futuro do Turismo? Excluída a priori ou salva pelos ventos da péssima oportunidade do turismo de massa, literalmente lixada nos seus melhores caminhos pedestres, aquela ilha com flores e mais alguma coisa está a ser projectada, juntamente com outras irmãs do Arquipélago, rumo a um futuro desconcertante. A promoção de uma lixeira despejada sobre o trilho principal das Flores equivale talvez à outra iniciativa recente, autorizada unilateralmente pelo governo da República no passado dia 16 de Março aqui na Terceira: a escandalosa recepção dos tão arrogantes quanto obtusos fautores da agressão ao Iraque, verdadeira maldição para o Planeta Azul. Foi, sem dúvida, o exemplo mais flagrante daquilo que não se deve fazer: associar os Açores à Guerra, em vez de à Paz, e pô-los nos olhos do mundo via satélite.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">A hotelaria-elefante já tem seu caminho traçado na loja de porcelanas dos Açores, sendo provavelmente um mal necessário para a recepção de alguns grupos numerosos, daqueles desprezados e cuidadosamente evitados pelo turista individual. Mas, por favor, não continuemos a transformar os Açores numa base militar ou num tanque de combustível, nem num &#8220;Iraque Turístico&#8221;, bombardeando as ilhas com ficções que já perderam o seu charme noutros lugares! Assim como é turisticamente aconselhável travar brutal e peremptoriamente o investimento americano aqui na Terceira, é preciso combater e resistir à avançada indiscriminada do cimento em todas as ilhas, proporcionando outro tipo de política às empresas de construção civil.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">O movimento invisível do turismo ecológico está vivo e atento ao que se passa nos arquipélagos atlânticos e, com uma solidariedade transnacional extremamente maior do que aquela entre grandes grupos económicos, trafica conhecimentos de milhões de pessoas impacientes, que associam outras regras de convivência planetária às suas preocupações ambientais.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Os Açores, verdadeiros caloiros na Faculdade de Turismo Internacional, ainda podem alegar a Pureza Natural como justificação perfeita para o seu atraso em décadas de aulas, mas se a perderem, serão rapidamente relegados ao seu esquecido cantinho, de chapéu com orelhas de burro. &#8220;Conservação rigorosa da Natureza&#8221; e &#8220;Caracterização e Conservação das Peculiaridades do Modelo Açoriano&#8221;: são estes os imperativos, entre outros, para que nesta Região Autónoma possa prever-se um futuro turístico saudável. Vou concluir com duas citações, a primeira do sempiterno Voltaire, que li num semanário e que me parece muito oportuna nos tempos que correm:</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">&#8220;…É muito perigoso ter razão em assuntos sobre os quais as autoridades estabelecidas estão completamente equivocadas…&#8221;</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Estou consciente disso. Finalmente, para esclarecer qual é a minha atitude, em apresentar o rol de polémicas que estiveram pacientemente a ouvir e que alguns poderão ter interpretado, por engano, como um &#8220;quadro negro&#8221; da situação, ou como retórica desactualizada, associo-me ao espírito de Henry David Thoreau, autor de &#8220;Walden, ou A Vida nos Bosques&#8221;, bíblia para uma vivência ecológica e obra assim prefaciada ao leitor:<br />
&#8220;Não me proponho escrever uma ode ao desânimo,<br />
Mas a gargantear com o vigor de um galo matutino empertigado no poleiro,<br />
Nem que seja apenas para acordar os vizinhos&#8221;</p>
<p>Dr. Pierluigi Bragaglia<br />
Responsabile Ambiente e Turismo</p>
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		<title>Lisbona 20 gennaio 2010 Riunione del nuovo Consiglio Direttivo</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 16:20:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[A Lisbona, il 20 gennaio 2010, si è svolta la riunione del nuovo consiglio direttivo della AERPI.
Il presidente ha fatto un resoconto della attività svolta nel 2009, in particolare l&#8217;approvazione dei progetti presentati l&#8217;anno scorso alla commissione regionale della Consulta a Bologna.I due progetti su Marconi e il libro sulla cultura gastronomica della nostra regione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">A Lisbona, il 20 gennaio 2010, si è svolta la riunione del nuovo consiglio direttivo della AERPI.<br />
<a href="http://aerpi.eu/files/2010/01/lisbona.jpg" title="Lisbona"><img src="http://aerpi.eu/files/2010/01/lisbona.thumbnail.jpg" alt="Lisbona" align="left" /></a>Il presidente ha fatto un resoconto della attività svolta nel 2009, in particolare l&#8217;approvazione dei progetti presentati l&#8217;anno scorso alla commissione regionale della Consulta a Bologna.I due progetti su Marconi e il libro sulla cultura gastronomica della nostra regione, sono stati premiati con l&#8217;approvazione degli organi competenti, ma purtroppo il progetto su Guglielmo Marconi, per motivi inerenti agli scarsi fondi economici regionali, non potrà essere finanziato. L&#8217;altro invece, presentato insieme al nostro partner l&#8217;Istituto Fernando Santi, verrà realizzato nel 2010 e reso noto dove e quando, appena abbiamo le date certe. In giugno poi, una folta delegazione della nostra Regione realizzerà una serie di eventi insieme alla AERPI,a Lisbona e Oporto, appena abbiamo il programma dettagliato lo comunicheremo tramite il nostro site AERPI(aerpi.eu). Si è poi illustrato la situazione patrimoniale e amministrativa della nostra associazione e rese note le quote versate e l&#8217;elenco dei soci AERPI aggiornato, il bilancio economico, il tutto sarà inoltrato a i sigr. Revisori dei Conti per le procedure amministrative del caso e reso pubblico sul nostro site AERPI. Si è poi proceduto alla integrazione ed elezione del nuovo consiglio direttivo AERPI.<br />
Preso atto delle dimissioni del tesoriere Marco Serafini,avvenute per motivi di lavoro, si è proceduto alla nomina del nuovo tesoriere: dr. Matias Linder.Si è resa necessaria la sostituzione del dr. Alberto Nico, tornato in Italia per motivi di lavoro e si è nominato il dr. Danilo Magistrali come suo successore nel consiglio direttivo e con i medesimi compiti, in particolare la gestione del nostro site Internet insieme al webmaster dell&#8217;Istituto Fernando Santi, nostro importante partner fin dalla nascita della AERPI. La dr. Nunziatella Alessandrini subentra alla dr. Linda Montanari in qualità di Vice presidente AERPI, come concordato nella nostra prima assemblea costitutiva AERPI. Abbiamo quindi nominato il giovane dr. Paolo Felipe Bertoldi nuovo segretario AERPI. Voglio in particolare ringraziare la dr. Linda Montanari e il dr. Marco Serafini per lo splendido lavoro svolto in tutto questo periodo e sopratutto ricordare che sono soci fondatori della AERPI e membri fondamentali per noi, la nostra attività e il nostro futuro. Infine ho proposto il dr. Pier Luigi Bragaglia responsabile Ambiente e Turismo come membro nel nostro consiglio direttivo,in sostituzione del dr. Alessio Poluzzi che passa ad avere l&#8217;incarico di responsabile marketing della AERPI. Per concludere il nuovo consiglio direttivo risulta così composto:</p>
<p><!--[if gte mso 9]&amp;gt;     Normal   0   14                         MicrosoftInternetExplorer4   &amp;lt;![endif]--> <!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --> <!--[if gte mso 10]&amp;gt;   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";}  &amp;lt;![endif]--></p>
<p>Presidente:                                       Salmi dr. Stefano</p>
<p>Vice presidente:                               Alessandrini dr. Nunziatella</p>
<p>Segretario :                                       Paolo Filipe dr. Bertoldi</p>
<p>Tesoriere   :                                      Matias dr. Linder</p>
<p>Responsabile Comunicazione:         Magistrali dr. Danilo</p>
<p>Responsabile Marketing :                 Alessio dr. Poluzzi</p>
<p>Responsabile Ambiente e Turismo:  Pier Luigi dr. Bragaglia</p>
<p><!--[if gte mso 9]&amp;gt;     Normal   0   14                         MicrosoftInternetExplorer4   &amp;lt;![endif]--> <!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --> <!--[if gte mso 10]&amp;gt;   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";}  &amp;lt;![endif]--></p>
<p>Lisbona il 20/1/2010                                       Stefano Salmi                             presidente</p>
<p>Nunziatella Alessandrini            vice presidente</p>
<p>Matias Linder                             tesoriere</p>
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		<title>Realizzazione del catalogo dell&#8217;emigrazione femminile.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 20:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ Il presidente della Consulta degli Emiliani-Romagnoli nel mondo, ha sollecitato i Presidenti delle Associazioni iscritte nell&#8217;elenco regionale per la realizzazione di un catalogo dell&#8217;emigrazione femminile.
&#8220;Troppe volte la presenza delle donne nelle vicende d&#8217;emigrazione è stata taciuta, sottovalutata o non sufficientemente indagata.&#8221; scrive il presidente Silvia Bartolini.
&#8220;Ma le compagne che avete al vostro fianco, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://aerpi.eu/files/2009/12/header_1c_regione.gif" title="Logo consulta emiliano romagnola"><img src="http://aerpi.eu/files/2009/12/header_1c_regione.gif" alt="Logo consulta emiliano romagnola" border="0" /></a> Il presidente della Consulta degli Emiliani-Romagnoli nel mondo, ha sollecitato i Presidenti delle Associazioni iscritte nell&#8217;elenco regionale per la realizzazione di un catalogo dell&#8217;emigrazione femminile.<br />
&#8220;Troppe volte la presenza delle donne nelle vicende d&#8217;emigrazione è stata taciuta, sottovalutata o non sufficientemente indagata.&#8221; scrive il presidente Silvia Bartolini.<br />
&#8220;Ma le compagne che avete al vostro fianco, le vostre bisnonne, nonne o madri, le vostre figlie, hanno contribuito, spesso in modo discreto o silenzioso, al radicamento della vostra famiglia nel paese d&#8217;accoglienza.<br />
E avrete certamente amiche o conoscenti di cui valga la pena raccontare la storia di vita, perchè hanno lascitao un segno del loro passaggio in terra straniera.&#8221;<br />
Per questo si chiede di contribuire a raccogliere queste storie tra la comunità, servirà per arricchire l&#8217;archivio della nostra Consulta, in previsione del musue virtuale dell&#8217;emigrazione.</p>
<p align="justify"> <strong><em>Qui troverete la copia della lettera. </em></strong></p>
<p><a href="http://aerpi.eu/files/2009/12/lettera-accompagnamento-scheda.pdf" title="Lettera accompagnamento scheda">Lettera accompagnamento scheda</a></p>
<p><strong><em>Qui potete vedere un facsimile di come costruire la documentazione da inviare.</em></strong></p>
<p><a href="http://aerpi.eu/files/2009/12/scheda-emigrazione-femminile.pdf" title="Scheda emigrazione al femminile.">Scheda emigrazione al femminile.</a></p>
<p><font color="#800000"><em><strong>Presidenza AERPI</strong></em></font></p>
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		<title>Conferenza dei giovani emiliano-romagnoli nel mondo.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 19:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante i lavori della Consulta e della Conferenza dei Presidenti, tenutasi a Bologna dal 5 al 9 ottobre di quest’anno, la Consulta degli Emiliani Romagnoli nel Mondo ha espresso l&#8217;intenzione di svolgere a Santiago dall&#8217;1 al 3 marzo 2010 la Conferenza dei giovani emiliano-romagnoli nel mondo.
La Consulta chiede ai Presidenti delle Associazioni di individuare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Durante i lavori della Consulta e della Conferenza dei Presidenti, tenutasi a Bologna dal 5 al 9 ottobre di quest’anno, la Consulta degli Emiliani Romagnoli nel Mondo ha espresso l&#8217;intenzione di svolgere a Santiago dall&#8217;1 al 3 marzo 2010 la Conferenza dei giovani emiliano-romagnoli nel mondo.<br />
La Consulta chiede ai Presidenti delle Associazioni di individuare un giovane o una giovane per ogni associazione, di età compresa rigorosamente fra i 18 e 36 anni, motivati a presentare durante i lavori della Conferenza proposte e progetti che possano contribuire al processo di rinnovamento delle politiche dell’emigrazione, individuando un nuovo ruolo delle Associazioni e comunità all’estero, pur con la volontà di salvaguardare le tradizioni, le radici ed i legami dei nostri emigrati con la terra d’origine.<br />
Ci viene richiesto di far pervenire alla Consulta, i nominativi del delegato proposto compilando la scheda allegata e fornendo un breve curriculum degli stessi.<br />
Inoltre, si chiede ai delegati designati di partecipare al Convegno e di preparare il loro contributo di idee e proposte di progetti riferiti alle tre aree tematiche di seguito elencate.<br />
Tali proposte verranno presentate all’interno dei gruppi di lavoro che si terranno durante la Conferenza.<br />
Si raccomanda che le proposte siano concretamente realizzabili e che siano preventivamente discusse e concordate con l’Associazione.</p>
<p align="justify">Le aree tematiche nelle quali si articoleranno i gruppi di lavoro sono le seguenti:<br />
1) <strong>Rappresentanza</strong><br />
(come rendere più efficace la partecipazione dei giovani all’interno della Consulta e delle associazioni)<br />
2) <strong>Reti - Comunicazione</strong><br />
(come usufruire dei nuovi strumenti per rendere la comunicazione più efficace: internet, social network, reti di associazioni e di giovani, portale degli emiliano-romagnoli nel mondo etc;)<br />
3) <strong>Formazione</strong><br />
(come usufruire di borse di studio, tirocini, corsi di formazione professionale, master, corsi di lingua italiana, interscambi culturali)</p>
<p align="justify">Per favorire lo scambio di idee, opinioni ed informazioni tra i giovani e tutti coloro che sono interessati a contribuire al buon esito dell’iniziativa, è stato creato un gruppo su Facebook chiamato “Emiliano-Romagnoli nel mondo” a cui potete accedere attraverso il seguente indirizzo:</p>
<p align="justify"> <a href="http://www.facebook.com/groups.php?id=626913858&amp;gv=2#/group.php?gid=2501980891">Indirizzo Facebook Clicca QUI </a></p>
<p><font color="#800000"><em><strong>Presidenza AERPI</strong></em></font></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Benvenuto !</title>
		<link>http://aerpi.eu/2009/05/14/benvenuto/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 01:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aerpi.eu</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false"></guid>
		<description><![CDATA[ L’A.E.R.P.I. Associazione degli Emiliani-Romagnoli nella Penisola Iberica,  ti da il benvenuto nel suo sito istituzionale





L&#8217;Associazione è stata istituita al fine di promuovere incontri, studi e ricerche su tematiche sociali, ambientali e culturali, perseguendo obiettivi coerenti e compatibili con i principi di democrazia, solidarietà e partecipazione.
&#160;
Essa si propone di tutelare e di sostenere con iniziative culturali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <strong>L’A.E.R.P.I. Associazione degli Emiliani-Romagnoli nella Penisola Iberica,</strong>  ti da il benvenuto nel suo sito istituzionale</p>
<table cellpadding="5" width="100%">
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<td align="center"><img src="http://aerpi.eu/files/2009/05/logo_aerpi.GIF" alt="logo_aerpi.GIF" /></td>
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</table>
<p align="justify">L&#8217;Associazione è stata istituita al fine di promuovere incontri, studi e ricerche su tematiche sociali, ambientali e culturali, perseguendo obiettivi coerenti e compatibili con i principi di democrazia, solidarietà e partecipazione.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Essa si propone di tutelare e di sostenere con iniziative culturali, entro i limiti delle possibilità economiche e logistiche,  gli emigrati emiliano romagnoli presenti sul territorio della penisola iberica e di affronta e sviluppa le problematiche migratori.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Sviluppa azioni per tutelare le pari opportunità e per favorire e sviluppare l’apprendimento e la valorizzazione della lingua e della cultura regionale e italiana.<br />
In particolare l’Associazione, in aderenza al proprio Statuto e in armonia con le leggi della regione Emilia Romagna, definisce le proprie azioni a sostegno dei corregionali della Penisola Iberica attraverso programmi e progetti idonei a favorire il consolidamento e lo sviluppo delle reciproche relazioni e delle relazioni con la Regione.<br />
L’Associazione non ha scopo di lucro e ha finalità sociali, culturali ed umanitarie. E’ apolitica e aconfessionale.</p>
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