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Per celebrare i 150 anni della nascita d’Italia e della festa della Repubblica Italiana, l’AERPI Guglielmo Marconi e l’Istituto Fernando Santi organizzano insieme all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona questo importante evento in occasione dei rispettivi anniversari repubblicani.  In concomitanza dell’uscita alle stampe del libro :
“Republica, repubblicanesmo e repubblicanos”, realizzato con la partecipazione di eminenti storici  universitari dei rispettivi Stati coinvolti.

 


Cari amici,

Informiamo che il giorno 31 maggio 2011 alle ore 18.30 avrà luogo una riunione dei membri e simpatizzanti dell’Associazione AERPI Guglielmo Marconi nell’edifico ID dell’Universidade Nova in Avenida de Berna a Lisbona. (sala 7, piano 0)

 

All’incontro parteciperanno anche i signori Rino Giuliani, Vice Presidente dell’Istituto Fernando Santi Nazionale e il Signor Renzo Bonoli dell’Istituto Fernando Santi di Bologna.

 

Sarà presente, inoltre, il Dr. Amauri Arfelli, Presidente dell’Associazione Emiliano- Romagnoli  di Salto Itù (Brasile), nonchè membro della Consulta Regionale.

 

Come saprete,  l’Istituto Fernando Santi ha svolto un ruolo importante di partenariato negli eventi promossi dalla nostra Associazione, e questa riunione si presenta come ottimo momento per proseguire questa importante relazione.

Saranno presentati i progetti effettuati nel 2010 dalla nostra associazione e saranno, altresì  divulgati gli eventi del 2011 a cui l’associazione ha preso parte:

  • Ciclo di conferenze luso-italiane, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Lisbona, Istituto Italiano di Cultura a Lisbona.
  • Giornate Italiane presso il Museu dos Patudos ad Alpiarça

Come potete vedere, i singoli membri dell’associazione, contando esclusivamente sul proprio lavoro, operano per mantenerla viva e attiva in modo che gli Emiliano romagnoli nella Penisola Iberica possano, attraverso la realizzazione di eventi, far conoscere la propria terra e cultura all’estero.

Per questo, spero che partecipiate numerosi, soci, curiosi e simpatizzanti, in modo che tutti assieme possiamo lavorare per progetti futuri.

Ricordiamo che il giorno 1 di Giugno sarà presentato, all’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, il libro: “Repubblica.repuplicanesmo e republicanos”.

Siete tutti invitati.

Il Presidente
Stefano Salmi

CLICCA QUI per prelevare l’invito del 1 giugno 2011

Obiettivi del progetto.

Se è vero che bisogna guardare al passato per capire il presente, lo studio della presenza italiana in Portogallo nei secoli precedenti l’Unità d’Italia ha molto da insegnare.
Genovesi, fiorentini, milanesi, veneziani, bolognesi, piacentini, siciliani, romani, e molti altri, si sentivano parte di un’unica Italia al punto da decidere di autotassarsi, comprare un terreno, donarlo a S. Giovanni in Laterano per non dipendere dal Patriarca di Lisbona e costruire la Chiesa della Nazione Italiana nel 1518. Devota al culto della Madonna di Loreto, la Chiesa degli Italiani (come ancora oggi è conosciuta a Lisbona), era un luogo in cui i nostri antepassati potevano riunirsi, discutere di affari e soprattutto parlare la propria lingua.
È proprio su questo lascito dei nostri progenitori che si centra il presente progetto con due obiettivi principali. In primo luogo far conoscere agli italiani residenti nella Penisola Iberica il tesoro racchiuso nella Chiesa degli Italiani di Lisbona, sia dal punto di vista della storia delle famiglie che qua hanno vissuto, radicandosi molto spesso in territorio portoghese (pensiamo alla famiglia Perestrello), sia dal punto di vista dell’arte per l’apporto di pittori, architetti e scultori italiani. Ci si propone di detrminare le origini e le diverse motivazioni che furono alla base delle vicende migratorie italiane, con particolare riferimento a quelle emiliano-romagnole, in modo da tessere un percorso migratorio in cui sia possibile individuare costanti e mutazioni. Il secondo obiettivo è quello di diffondere in Italia la storia della Chiesa della Nazione Italiana di Lisbona, e ci piace sottolineare Nazione Italiana 350 anni prima dell’Unità d’Italia, nella cui costruzione e manutenzione la perseveranza italiana ebbe un ruolo fondamentale. L’incendio e il terremoto che distrussero in parte la Chiesa nel 1651 e 1755 non intimorirono la comunità italiana che, attraverso donazioni e autotassazioni, seppe sempre ricostruire, ogni volta più bello e potente, il proprio simbolo di identità culturale.

Fasi operative del progetto

Il progetto sarà articolato in 3 fasi.
1. Si provvederà a mettere in atto una ricerca negli archivi portoghesi al fine di ricostruire la storia della colonia italiana a Lisbona nei secoli XV-XVIII, periodo importante per la storia portoghese, in cui le scoperte atlantiche e l’apertura del cammino marittimo per l’India avevano richiamato un numero consistente di mercanti, navigatori, avventurieri italiani- ricordiamo che fu un Perestrello il primo capitano donatario dell’Isola di Porto Santo nel secolo XV. Sappiamo che altri emiliano-romagnoli facevano parte di questa colonia, ricordiamo, fra altri, Marescotti e Terzi che occupavano importanti cariche presso la corte portoghese.
2. L’elaborazione dei dati e la presentazione
3. Ci si propone di presentare al pubblico, sotto forma di un volume, i risultati delle ricerche, consci del fatto che le relazioni Italia Portogallo destano un grande interesse come abbiamo avuto modo di verificare dall’affluenza numerosa alle sessioni del ciclo di conferenze che la Dott. Nunziatella Alessandrini, vice-presidente dell’AERPI Guglielmo Marconi, assieme a studiosi italiani dell’area, ha organizzato nell’ambito dei 150 anni dell’Unità d’Italia. La presentazione del volume sarebbe prevista per Giugno 2012 presso L’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona.

Risultati concreti attesi

Oltre a soddisfare le richieste di molti italiani nella Penisola Iberica che si interessano alla provenienza dei propri avi e ai motivi che li hanno indotti a trasferirsi in terra straniera, questo progetto contribuirà in maniera profonda alla conoscenza delle origini e delle cause dell’emigrazione italiana in Portogallo, particolarmente interessante nell’anno delle celebrazioni del 150º anniversario dell’Unità d’Italia. L’interesse attuale al tema dell’emigrazione non puó prescindere dallo studio delle modalità con cui avveniva in passato lo spostamento da un paese all’altro producendo un’emigrazione in cui arte e cultura acquisiscono un valore rilevante in quanto indice di identità culturale.

Concorrenza agli obiettivi prioritari del bando 2011

 Il presente progetto aderisce agli obiettivi e alle priorità della normativa regionale e del bando per l’assegnazione dei contributi con deliberazione della Giunta n. 231/2011 nei seguenti punti:
a)    Studi e ricerche sulla vecchia emigrazione emiliano romagnola determinando origini e cause, contribuendo a conservare la memoria delle vicende migratorie.
b)    Si inserisce e completa il progetto in corso (ciclo di 13 conferenze sulle Relazioni Italia Portogallo in Età Moderna, iniziato il 25 Gennaio 2011) realizzato nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia atraverso il quale si vuole evidenziare quanto la comunità italiana a Lisbona nei secoli XV-XVIII fosse unita negli intenti a dispetto dei dissidi in patria.

Partner

Istituto Fernando Santi

Manifesto 1 buon compleanno ItaliaTra i tanti eventi organizzati quest’anno per celebrare il 150° anniversario
dell’Unità italiana, ‘Buon compleanno Italia’, promosso dalla onlus ‘Mondo Nuovo di Civitavecchia (Roma), si distingue per la peculiarità dei suoi destina-tari: gli italiani all’estero e quanti, in giro per il mondo, amano il nostro paese.

Il progetto consiste in un volume sulle tradizioni delle singole regioni italiane - citazioni letterarie, uomini illustri, proverbi e modi di dire, festività e prodotti tipici - volume che è accompagnato da un dvd in cui le singole regioni vengono presentate nelle loro specificità naturalistiche ed artistiche - le immagini sono accompagnate da un sottofondo musicale costituito da una canzone popolare relativa alla regione cui esse si riferiscono.

Un progetto di per sé piccolo ma ambizioso: l’obiettivo è infatti di raggiungere anche i tanti connazionali, non importa se di seconda o di terza generazione, che vivono nel mondo, dagli Usa al Sudafrica alla Nuova Zelanda e renderli idealmente partecipi di questo evento.

 

Il database approntato dagli ospiti e dai volontari di Mondo Nuovo comprende oltre 1.000 pagine: associazioni dei connazionali (divise per regioni: piemontesi nel mondo, toscani nel mondo, calabresi nel mondo ecc.), istituti italiani di cultura, scuole italiane all’estero, scuole europee, comitati della Dante Alighieri, fondazioni di Italiani all’estero, consolati, comites, Camere di commercio, uffici Enit e Ice, dipartimenti di italianistica presso le università straniere, perfino le missioni cattoliche italiane all’estero. Tutte queste istituzioni verranno ora contattate e potranno affiggere il manifesto, che riceve-ranno via mail, per far conoscere il progetto stesso.

 

Attraverso queste istituzioni - oltre s’intende alla stampa, comprese le testate in lingua italiana all’estero - si conta di raggiungere un numero elevato di persone le quali potranno poi ordinare via mail il dvd e il volume di ”Buon Compleanno Italia’.

Manifesto 2 buon compleanno ItaliaÈ stato attivato un sito www.italiabuoncompleanno.it - anche in versione spa-gnola e inglese - che illustra il progetto e dà ulteriori chiarimenti sui suoi contenuti.

Inutile dire che il ‘Buon Compleanno Italia’ ha fini esclusivamente promo-zionali: i giovani che da Mondo Nuovo seguono un percorso riabilitativo acquisendo anche competenze professionali (per es. in tipografia e tecniche di stampa) desiderano lanciare con questo progetto un messaggio positivo, in tempi non particolarmente favorevoli allo spirito unitario e alla coesione nazionale, un messaggio mirato a rafforzare i vincoli che ci uniscono e i valori condivisi in cui noi tutti ci riconosciamo, italiani d’Italia e italiani all’estero.

L’amore per la terra natia non è qualcosa di sentimentale o di superato bensì un valore portante che tiene uniti quanti da essa hanno origine: come si può non sentirsi coinvolto, da abruzzese, guardando scorrere sullo schermo le immagini di Scanno, del Gran Sasso, dei confetti di Sulmona accompagnate dalle note di ‘Vola vola vola’ oppure, da sardo, le immagini della Gallura o della Barbagia e insieme le note struggenti di ‘No potho reposare’? Nel video, a ciascuna regione sono dedicati circa 5 minuti ed è possibile visualizzare separatamente le regioni del nord, del centro e del sud. E magari, dopo aver scorso le immagini che so della Sicilia, dare un’occhiata, nel volume ai proverbi lombardi più noti o le feste tradizionali o altro. Un viaggio dell’anima che è anche un modo per far conoscere ai nostri figli e agli amici una parte d’Italia nei suoi aspetti meno noti. Il volume si conclude con una frase del giornalista Enzo Biagi: “Cara Italia, perché giusto o sbagliato che sia questo è il mio paese, con le sue grandi qualità ed i suoi grandi difetti.”

Fonte Dr. Stefania Peruzzi

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